12 MAGGIO 2013 – TRAIL DEL BORBOTTO

L’idea parte da lontano; era la fine dell’estate del 2012 quando la nostra presidente ci disse che un certo Nicola, amante del trail e delle montagne del nostro appennino, chiedeva al nostro gruppo la disponibilità ad organizzare un trail sul Falterona con partenza ed arrivo da Castagno d’Andrea.
Il nostro gruppo podistico organizza diverse gare ogni anno e siamo continuamente coinvolti in qualche impegno, e poi si trattava di spostarsi a Km. eKm. di distanza dalla nostra sede logistica,  per cui qualche incertezza serpeggiò tra di noi, più di uno storse la bocca poco convinto ma l’amore per le sfide difficili che qualcuno di noi ha nel proprio dna ci portò ben presto a dare una risposta affermativa.
Il difficile era trovare la data giusta per un calendario già pieno zeppo di gare ma, alla fine, il giorno fu deciso: 12 maggio 2013.
In ottobre la Grazia, Srefano ed io ci unimmo a Nicola e a Cristina per andare a testare una parte del percorso su sentieri e territori a noi tre completamente sconosciuti. Potemmo, in quell’occasione, conoscere un ambiente particolarmente bello, arricchito dai colori dell’autunno che offrivano quadri naturali con pennellate di colore dalle sfumature più disparate e conoscemmo, anche, la difficoltà di quei percorsi con dislivelli pazzeschi che ricordano sentieri di qualche “Sky-race”.
Rimanemmo entusiasti e convinti che poteva venirne fuori una bella manifestazione. 
..E poi l’inverno…..un inverno particolarmente nevoso che ha reso proibitive nuove escursioni sul percorso che avevamo intenzione di creare. Ma quel percorso era ben chiaro nella mente del nostro Nicola che intanto si occupava di contattare gli Enti preposti alle autorizzazioni ed anche lo sponsor tecnico: La Sportiva.
A circa un mese dalla data prevista per la gara ancora non eravamo riusciti, causa neve, a fare il sopralluogo sui sentieri che intendevamo percorrere e solo a fine aprile Nicola ce la fece ma solo per farci presente che saremmo stati costretti a fare delle variazioni (riduzioni) perchè in alcuni punti la neve, ancora alta, rendeva pericoloso, il passaggio.
Da allora è stato tutto un pensare ad alternative varie finchè la decisione finale, ad una settimana: qualcosa era cambiato, un pò di neve si era sciolta e il percorso originario era fattibile.
Ma intanto la macchina organizzativa veniva messa a dura prova dai continui problemi imprevisti che ci ritrovavamo ad affrontare e qualche volta arrivavamo allo scoramento e devo dire che solo la determinazione (o l’incoscenza????) della nostra Grazia ci ha fatto continuare dritti fino in fondo.
La settimana precedente Nicola l’ha praticamente trascorsa (non so se ci ha anche dormito!) sui monti del Parco del Falterona per controllare e frecciare il percorso in una maniera talmente precisa e attenta (qualcuno ha detto maniacale) che era impossibile sbagliare. 
Il sabato giornata piena a Castagno d’Andrea per cercare di mettere a punto gli ultimi preparativi e dove abbiamo trovato, sin da subito, una piena disponibilità e collaborazione da parte degli amici del Circolo, nostra sede logistica.
Devo dire che abbiamo trovato anche un’ottima e abbondante tagliatella fumante presso l’osteria del Paese ma questa è un’altra storia.
E siamo alla domenica mattina; qualcuno di noi le ultime notti le ha trascorse ad occhi spalancati ripensando a quel che era stato fatto e a quello che potevamo non aver fatto. Comunque, ancora a buio pesto, ci ritroviamo un bel gruppo al nostro appuntamento a Ponte a Niccheri con destinazione Castagno d’Andrea.
Appensa arrivati subito al lavoro; ognuno aveva il suo compito e ben presto la location è stata trasformata ed eravamo pronti a ricevere i trailers.

qualcuno intanto ne approfittava per addentare un bel bombolone alla crema

Intorno alle 7,30 il paesino di Castagno è stato letteralmente invaso dall’arrivo dei trailers e l’attività è ben presto diventata frenetica; ritiro pettorali, nuove iscrizioni, controllo certificazioni, predisposizione lista atleti per i giudici, predisposizione delle persone lungo i punti strategici, partenza dei ristori, collegamenti con gli amici del soccorso alpino posizionati sul percorso e via facendo.

Ma come per incanto ogni casella si incastrava, via via, al posto giusto e ben presto è arrivato il momento della punzonatura degli atleti e….il via

Potevamo, ora, tirare un pò il fiato

Intanto arrivavano, dal soccorso alpino e dai nostri che si trovavano ai ristori, i passaggi degli atleti e potevamo così apprendere che al comando della corsa, sin dall’inizio, si trovava l’amico Caroni

Testa della corsa che ha mantenuto fino all’arrivo chiudendo la prima edizione del Trail del Borbotto in 3h41’56”.

E la giornata è passata fra gli arrivi del corto e del lungo, con il ricco pasta party organizzato dagli amici del Circolo di Castagno e con un occhio ai nuvoloni neri che ci giravano intorno e che hanno finito con il rovesciarci addossso, per l’ultima ora di gara, un bell’acquazzone.
Poi non restavano che le premiazioni e, alla fine, un bel brindisi liberatorio tra di noi felici dell’esito della manifestazione.