I ristori della Montefortiana – 18 e 19 gennaio 2014

Eccoci, o per meglio dire “rieccoci”, per il secondo anno, in autobus puntali in partenza alle ore 7 (e non poteva essere diversamente pena il linciaggio e fustigazione di Giancarlo) alla volta di Monteforte d’Alpone (VR), la gita organizzata dal nostro gruppo
Insieme a noi anche gli amici del Caricentro, del Trekking di Bagno a Ripoli e Grassina e un gruppo di Prato. 

Prima tappa a Vicenza per una breve visita ai monumenti di Palladio e non solo, conclusa con un frugale pranzo a base di “baccalà alla vicentina” e solo un cambio di percorso per il rientro al bus non ci ha fatto deliziare di alcune “frittelle allo zabaione”. 













Arrivati a Monteforte subito alla programmata passeggiata dei “Passi nel Tempo” che quest’anno prevedeva la visione di uno spettacolo teatrale mobile itinerante all’interno del paese.






E a conclusione, finalmente il ristoro a base di toma veronese, bruschette al radicchio rosso cotto in forno e il tutto annaffiato da buon prosecco, spritz e soave.



Foto di rito per il ritiro dei pettorali poi i albergo per un breve riposo prima della meritata cena.


La mattina della domenica dopo un’abbondante colazione e sotto la pioggia andiamo alla partenza della 39° Montefortiana e ci aggiungiamo agli altri circa 18.000 tra podisti e camminatori che intraprendono i vari percorsi.
Grazia, Andrea e Mario sul percorso dei 28 km, Milena, Rossana,Luciano e Valdemaro sul percorso dei 21, la restante parte del gruppo sul percorso dei 14 e così inizia il nostro pranzo … no scusate la nostra camminata.

Dopo poco più di 3 km ecco l’antipasto, no scusate ancora, il primo ristoro, a base di wurstel con crauti, uova sode, fette con marmellata e nutella, vino, brulè bianco, thè e mi sembra anche acqua…. ci voleva dopo questo sforzo iniziale.

   Si riparte tra le bagnate e nebbiose vigne del soave e dopo 8 km accolti dai canti e dal calore degli alpini arriviamo alla prima portata, scusate di nuovo, al secondo ristoro. Un caldo minestrone anche questo bagnato da soave e brulè caldo e anche da un goccio di grappa (fatta in casa che non fa mai male).                                                                                                    


Dopo appena un km entriamo nel paese di Soave e prima di accingersi alla salita che ci porta al Castello ancora un breve pit-stop con bevuta al ristoro degli Alpini. 





Con fatica superato il decimo km, arriviamo alla portata principale. Polenta con salsiccia, con lardo, con salame ed ali di pollo e “acqua di cantina”, come la chiamano loro, servita alle signore con ambigue brocche. 

 










Il percorso si fa sempre più difficile e mantenere la giusta via non è cosa facile, ma per fortuna al 13° km arriviamo al digestivo di una buona china calda.




Dopo 3 ore e 40 minuti e ben 14 km percorsi finalmente tagliamo il traguardo!!!

Fatto un veloce cambio di abbigliamento, andiamo al ristoro finale con tortellini, wurstel e cotechino con crauti, frittata con erba cipollina, salame e dolci.

Nel pomeriggio vista la corsa dei top runners sul circuito del paese e bevuto un buon caffè con grappa, ci attende il nostro bus per il ritorno a casa. Nel rientro la gradita spartizione della forma di toma vinta dalla squadra tra tutti i partecipanti meticolosamente tagliata da Giancarlo con l’abbinamento di un pacco di tortellini.

Si sta per chiudere un impegnativo fine settimana e prima dell’arrivo a destinazione, la classica fermata di metà percorso all’Autogrill … non vorrete mica farmi tornare a casa con la fame!!!!

Alla prossima….. “burp” …. 

“Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza soste” J.W. Goethe


…. non è stato il caso nostro

stefano

Link foto 39° Montefortiana

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